Il Moglia Calcio come riporta il logo, è stato fondato nel 1913; fra le due Guerre, si è svolta un'attività non continuativa con tornei fra squadre della zona; nel 1930 viene inaugurato lo stadio del Littorio, che verrà utilizzato fino ad nuovo impianto realizzato in tempi moderni.
A partire dagli anni '50, la squadra disputa due campionati di Prima Divisione, un campionato di Prima Categoria, e dal 1953-54 due campionati di Promozione, dove vince quello del 1954-55, nella partita spareggio di Carpi con il LANDINI FABBRICO, con tanto di lancio di monetina, dopo 120 minuti di gioco, davanti a 5000 spettatori.
Questa l'epica formazione: Manfredini, Fortichiari, Grimaldi, Martinelli, Spaggiari, Botti, Gazerla, Ligabue, Losi, Venturelli e Boiardi. Allenatore Lelovich.
Nel Moglia, Manfredini Paolo portiere altissimo, proveniva dalla Reggiana e Losi Omero ala velocissima dalla Roma e dal Modena; nel Fabbrico Gustavo Giagnoni che troveremo come avversario nel Mantova 1956/57, Alfredo Geti e Bruno Corni che si trasferiranno in bianco-nero.

La svolta avviene nel consiglio direttivo del 1953, in cui vengono eletti come presidente Oderzo Losi, e come vice Angelo Pavesi, direttore tecnico, vero e proprio scopritore di talenti, tant'è che in questi anni, il Moglia era considerata la Spal della Serie D e Pavesi come Paolo Mazza. Lo slogan era: un calciatore venduto in A ogni anno e con gli incassi del botteghino e le rimesse dei Soci, si manteneva in serie D, una squadra di un piccolo centro di 6700 abitanti che i mezzi d’informazione davano talvolta in Emilia o in Veneto.

I 16 ANNI D'ORO DEL MOGLIA IN SERIE D
Nella stagione 1955-56 alla guida della squadra viene confermato l'esperto tecnico ungherese GYULA LELOVICH; intelligente e ricco d'intuizioni, che aveva diretto Sporting Lisbona, Las Palmas, Bologna e Modena.
La squadra ottiene un sofferto 13°, posto giocando con squadre del calibro di Reggiana, Ravenna, Forli, Mantova nei due dei sei incontri ufficiali (0-1 e 2-2) i risultati. Nella partita con la Reggiana al Comunale, vi erano oltre 3000 spettatori venuti con ogni mezzo.
Alla fine della stagione l'ala destra Carlo Vanini 27 partite con 7 gol, verrà ceduto al Bologna, e giocherà per molti anni a Catanzaro in serie B.

Nella stagione 1956/57 la squadra arriva al 6° posto finale, qualificandosi per la Serie D d'eccellenza, una sorta di Serie C allargata, a cui partecipa la 'crema' della quarta serie: un risultato veramente straordinario. Fortissimi i due terzini,
Egidio Fortichiari 117 partite disputate nel Moglia, e Giovanni Grimaldi (278 gare-31 gol) molti dei quali su rigore. li crack è Paolo Morelli 19 anni, centravanti 31 partite 13 gol, ceduto in serie A alla Spal. Giocò a Livorno, Como, Messina, Padova e Genoa.

Nella stagione 1957/58, nella serie D d'eccellenza, i bianconeri incontrano diverse squadre capoluogo di provincia come Treviso, Pescara, Ancona, Chieti, Verona, Belluno, Gorizia e Mantova e a torto, è considerata un'annata grigia, dove difficoltà finanziarie, infortuni e inesperienza contribuiscono al 13° posto in classifica, ma il campionato era di altissimo livello.
Nell'OZO Mantova allenato da Edmondo Fabbri, poi D.T. della Nazionale dal 1962 al 66, con General Manager Italo Allodi, che aveva disegnato la grande Inter degli anni 60', otto calciatori schierati contro il Moglia, giocarono in serie A.
Questo era lo squadrone denominato 'Piccolo Brasile' che in quattro anni, salì dalla serie D alla serie A: Negri, Martinelli, Pacini, Veneri, Giavara, Longhi, Cuoghi, Giagnoni, Fantini, Mictieli, Recagni. Vedi figurine Lampo.


Alla fine della stagione la mezzala Gabriele Scappi viene ceduto alla Spal, e il centromediano Luciano Gallusi alla Reggina dove giocherà 220 partite di campionato.

Nel 1958-59 con il ritorno al normale format della serie D, i bianco-neri disputano il miglior campionato di sempre arrivando terzi. Allenatore-giocatore Renato Braglia 496 partite disputate nel Modena. Questa era la formazione: Fiandri, Corradini, Rinaldi, Martinelli, Braglia, Vezzani Cesare, Geti, Corni, Beduschi, lori e Vezzani Bruno.
Migliori marcatori con 10 reti Beduschi e Geti, che nel Moglia giocherà 400 partite segnando 47 gol. Il mediano Giorgio Martinelli fortissimo, chiamato 'ruspa', giocò 295 patite con tre gol. Marco lori mezzala 91 partite e 13 reti.

Ottimo il 7° posto della stagione 1959-60 e con un po' più di fortuna, i CAIMANI DEL SECCHIA potevano arrivare al 3° posto. Miglior realizzatore Mario Beduschi centravanti con 15 reti, (nel Moglia 61 presenze - 25 reti) che proveniva dal Mantova, era cresciuto nel Governolo, ed era soprannominato Drakula. Allenatore-giocatore Gino Giaroli proveniente dal L.R. Vicenza, dalla lunga militanza in serie A. Ottima la stagione di Corradini Clinio difensore con 350 partite e 5 reti nel Moglia. A fine stagione il portiere Luciano Masiero, chiamato 'balina da schop' (pallina da fucile), verrà ceduto in serie B al Potenza, cresciuto nella Spal, e giocherà nel Foggia e nel Trapani.

Nella stagione 1960-61 con allenatore-giocatore Trevisani (nel Moglia 115 presenze -16 reti) la squadra ottiene un buon 7° posto. Vengono valorizzati diversi giovani, come Macchi Giordano che andrà al Torino, Rossi Enore cannoniere con 11 reti, Borciani Armando, e Vezzani Cesare, mediano 174 partite disputate, che verrà ceduto al Carpi. A fine stagione partecipa ad un torneo a 4 squadre a Mirandola, che vinse ai rigori, a cui partecipò Adelmo Ponzoni, mezzala che nacque a Moglia, giocò nel Modena in B 208 presenze - 28 reti, a Como e a Catanzaro, ma non disputò partite di campionato con i bianco-neri.

I quegli anni, fra le squadre ospitate al Comunale, calcarono il terreno di gioco, straordinari Campioni in erba, che poi giocarono in Nazionale, come il già citato portiere William “carburo” Negri, l’eroe del Prater di Vienna. Mariolino Corso dell'Audace San Michele Extra, oppure il grande portiere Giuliano Sarti della Bondenese e Romeo Benetti mezzala del Bolzano.

Nel 1961-62 il Moglia arriva 10°.
Nel 1962-63 con allenatore Castorre Campari, già calciatore in Promozione nel 1953-54, la squadra si classifica al 6° posto.
Questa la formazione: Lini I°, Roversi, Davoli, Martinelli, Peretti, Caprari, Geti, Gatti E., Vezzani Bruno, Viappiani e Milan.
Balza alla ribalta Tazio Roversi, ambito da quattro squadre, che verrà ceduto al Bologna, dove giocherà 341 partite e debutterà in Nazionale ... Remo Peretti difensore, Giuliano Davoli terzino, e Franco Viappiani mezzala molto tecnica, verranno ceduti al Palermo; Viappiani giocherà anche nella Salernitana e Anconitana.

Il 1963-64 è stato un campionato di transizione, con salvezza arrivata all'ultima giornata, nello scontro diretto di Gorizia, vinto per 1-0 con rete di Bruno Vezzani. A fine partita, i tifosi aspettano la telefonata di Pavesi per sapere del risultato che non arriva mai. Alle 19.30 la Gazzetta di Mantova, interpellata, comunica che il risultato è sconfitta per 1-0 e tutte le speranze cadono, lasciando posto alla disperazione.
Poi telefonata da Mestre alle ore 21. Risultato vittoria per 1-0, salvezza raggiunta, e grande festa. A fine stagione Mario Giubertoni stopper, verrà ceduto al Palermo in cui giocherà 199 partite, poi giocherà nell'Inter 151 presenze 1 gol, disputando una finale di coppa campioni nel 1971 contro l'Ajax.
Poi Gino Gagliardelli, mediano, verrà ceduto al Palermo e giocherà anche a Taranto.

La stagione 1964-65 parte con allenatore Margonarì, che verrà sostituito a Novembre da Iro Bonci che allenerà a Moglia fino alla stagione 1970-71.

Iro era padre di Fabio, calciatore del Moglia in Promozione nel 1954-55 e conosceva bene l'ambiente; aveva giocato a Modena in serie A nel 1946-47 vedi figurina Nannina e nel Cesena; classifica finale 12° posto. Primo nella classifica marcatori Fabio Bonci 16 anni con 8 reti. Vezzani Bruno 380 partire giocate con 61 reti, ala mezzala, uno dei migliori calciatori nella storia mogliese.

Nella stagione 1965-66 la squadra si piazza al 9° posto.
Proverbiali i caldi derby di zona, con Ostiglia (1-1 e 1-1), con Guastalla (3-1 e 2-1), con Mirandolese (1-1 e 0-1) vera e propria bestia nera, con la quale non vinceva mai. Crack dell'anno, la vendita di Fabio Bonci alla Reggiana, che l'anno dopo passò alla Juventus, poi Mantova, Atalanta, Parma, Genoa e Cesena: grande realizzatore in serie A,B,C,D, che ha segnato la bellezza di 102 reti in carriera.
Nella stagione 1966-67 la squadra vola nelle prime 14 giornate e non perde mai, ed è prima in classifica, ed è qui che venne fuori l'orgoglio, la volontà e lo spirito sportivo, di atleti vecchi e nuovi, che anche di fronte a sodalizi più dotati, con la proverbiale grinta annulla il gap, e ottiene un ottimo 7° posto finale. In questa stagione si giocò con Parma (0-1 e 1-1) e fra le altre squadre con il Carpi (1-1 e 0-0) nel derby più sentito, dove nella partita casalinga vi furono oltre 2000 spettatori dei 7.264 totali dell'anno. Questa la formazione: Ferrari, Mezzadri, Caprari, Geti, Bertetti, Corradini, Reggiani, Merighi, Bassani, Ciarlini, Gatti Vanni.
In questa stagione vennero venduti Pacchioni Edgardo alla Juventus Primavera che sedette in panchina come 13° uomo nel 1969-70, vedi tabellino, Gianni Merighi al Modena, e Vlady Rebuzzi al Cagliari.

Nella stagione 1967-68 il Moglia si classifica al 12° posto. Il torneo è qualificato, e viene vinto dalla Cremonese (1-1 e 0-1), ma vi parteciparono il Derthona, il Parma (0-0 e 0-0) e derby con Mirandolese (0-0 e 0-0), Guastalla (0-0 e 1-0)
Annata avara di reti. Cessione di Righi Federico al Bologna giocò a Cesena, Catania, Brindisi, 184 presenze – 2 reti le partite giocate in B.

Nel 1968-69 grandioso 4° posto finale. Sulla carta la squadra risulta indebolita, ma pur partendo male, gioca 18 partite utili consecutive ottenendo 28 punti, e man mano giocava, risultava fortissima, un rullo compressore. In questo girone vinto dal Seregno (0-0 e 1-1), Parma (1-1 e 0-0), Mirandolese (1-0 e 2-2) e Carpi (0-2 e 2-0). Formazione: Ferrari, Papazzoni, Varoli, Semeghini, Bertetti, Corradini C.Vezzani, Geti, Palvarini (12 reti), Cattani e Vanni Gatti.
Cattani nel Moglia 97 presenze – 3 gol, ceduto al Palermo, giocherà anche nel Barletta e Carpi.
Nel 1969-70 un 15° posto, con salvezza all'ultima giornata, grazie alla vittoria con la Pro Sesto, e alla sconfitta del Varedo. Il Parma vince il campionato (0-1 e 0-1), Cremonese (1-1 e 0-0), il Sassuolo (1-0 e 0-1) e il Carpi (0-0 e 0-1). La formazione Juniores vince la Coppa Emilia.
A fine stagione il mediano Paolo Bassi verrà ceduto al Crotone, e giocherà in serie A con il Catanzaro. Papazzoni terzino dalla Spal.

Nel 1970/71 ottiene un onorevole 8° posto. Il portiere Ferraci Mauro, rimarrà imbattuto per 1067 minuti, mentre Claudio Ciceri cannoniere dell'anno con 5 reti, verrà ceduto al Verona, e giocherà nel Catania e nel Carpi. Ma siamo all'epilogo: il duo Losi e Pavesi alle prese con difficoltà finanziarie, per una realtà piccola come Moglia, clamorosamente rinuncia a partecipare al campionato di serie D.
FINISCE UN SOGNO CHE SI E' AVVERATO, MA TU1TO CIO' RIMARRA' SCRITTO NELLA STORIA DI QUESTO PICCOLO GRANDE CLUB, SCOLPITO NELLA MEMORIA DEI TIFOSI E DEI PERSONAGGI CHE PARTECIPARONO A QUESTA MERAVIGLIOSA EPOPEA.

Nel 1971-72 e 1972-73 partecipa al campionato di Promozione dove valorizza Manuele Domenicali che viene ceduto alla Reggiana e diverrà un vincente allenatore il Lega Pro.
Retrocederà in Prima Categoria dove si segnaleranno come allenatore-giocatore Bruno Gioia ex Lazio e Steno Gola ex Fiorentina e Ascoli. Dalla 1ª, 2ª o 3ª categoria i "Caimani del Secchia" venderanno sempre cara la pelle, e come mantra potranno sempre far valere il BLASONE della propria società.
Matteo Benatti
P.S. La società FC MOGLIA ringrazia il sig. Matteo Benatti per la meticolosa e dettagliata ricostruzione, del periodo più glorioso di questa società.